Il ruolo del coaching nelle aziende

Negli ultimi anni le aziende hanno dato maggiore importanza alle risorse umane perché si è capito che ne determinano il successo o il fallimento: le persone che lavorano sono viste come una risorsa fondamentale che può fare la differenza e su cui è necessario investire in termini di tempo e di denaro. Per questo motivo vi è il bisogno di una formazione basata sull’apprendimento continuo e sulla trasformazione delle nozioni teoriche in pratiche operative.

La formazione, oggi, cerca di essere più vicina alla realtà lavorativa.

Le nuove modalità formative individualizzate ( counseling, coaching, mentoring, tutoring) cercano di essere proprio uno strumento che, attraverso la messa in discussione delle “certezze” su di sé e sul proprio ruolo, realizzi percorsi di crescita integrale di capi e manager, che diventino “generativi”nella relazione con i subordinati.

Il coaching rappresenta un valido strumento di supporto individuale che, coerentemente all’applicazione di specifici modelli delle competenze e di mirati interventi formativi, può consentire nell’individuo un reale orientamento professionale che una chiara visione del proprio percorso di carriera.

Il coaching identifica i bisogni di formazione, individua le opportunità di apprendimento, disegna e realizza percorsi che facilitano il miglioramento delle performance know- how tra le persone, monitora e verifica gli esiti dell’apprendimento.

Il coaching appare, in primo luogo, come un servizio di consulenza alle persone che operano in posizioni importanti per l’organizzazione.

Tratto da Salute e Sanità

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